thoughts of FuocoDiDrago in musica
† venerdì, 29 giugno 2007 at giugno 29, 2007 00:36 ~ link ~ commenti (3)
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Bundan
Sudore e sabbia offerti in sacrificio per una danza "macabra" delle spade,
ballata sulle pagine della storia da una mandria di bovini con zoccoli sporchi di fango
† mercoledì, 26 luglio 2006 at luglio 26, 2006 13:26 ~ link ~ commenti (2)
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Non scrivo da un po' , travolta come sempre da mille avvenimenti.
Non è mai stato il mio forte tenere un diario e questo in ogni caso non lo è, ma avrei avuto da dire la mia su tante cose, il referendum, la vittoria dell'Italia (che poi è un po' come dire la stessa cosa...), ma anche sul mio contratto non rinnovato e sulla difficoltà di trovare lavoro.
Ma i pensieri fuggono veloci se non si imprigionano subito con la "penna" ...e quindi cambiamo pagina e chissà che questa volta scrivere non sarà più semplice...
† mercoledì, 26 luglio 2006 at luglio 26, 2006 13:15 ~ link ~ commenti
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È curioso notare come in Italia il numero dei coglioni sia quasi pari a quello delle teste di cazzo...dobbiamo essere tutti parenti di Paolo Bitta...
Certo che se i rappresentanti delle suddette avessero evitato di andare a frugare nel cestino della carta straccia avrebbero fatto una figura migliore
† martedì, 18 aprile 2006 at aprile 18, 2006 13:18 ~ link ~ commenti
» Ustioni del 5/04/06 ...ispirate da Berlusconi
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Dovremmo considerarci fortunati noi della sinistra, meglio essere dei coglioni in allegra compagnia che essere una testa di cazzo da sola, non vi pare.
Anche Antonio Di Pietro esprime un parere simile: "Meglio coglioni che Berlusconi".
A proposito del confronto tra Prodi e Berlusconi un commento divertente ci arriva (incredibilmente) da Massimo D'Alema: "Da un lato c'era un uomo di stato, dall'altro c'era Vanna Marchi", spero, aggiungo io, che oltre allo show imiti anche la di lei sorte...
† mercoledì, 05 aprile 2006 at aprile 05, 2006 21:31 ~ link ~ commenti
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Il commento più bello dalla stampa estera apparso sul Corriere della Sera di mercoledì 15/03
GERMANIA - In un commento intitolato , «Der Spiegel», progressista, osserva che «a sorpresa Prodi è riuscito a vincere il duello con Berlusconi che non ha tenuto profilo da statista, ma da impiegato di banca che cerca di appioppare un prestito a un cliente».
† giovedì, 16 marzo 2006 at marzo 16, 2006 00:52 ~ link ~ commenti
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La stanchezza striscia con gli occhi rossi di un ratto e cerca di divorare gli ultimi scampoli di fantasia
† martedì, 21 febbraio 2006 at febbraio 21, 2006 16:04 ~ link ~ commenti
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Tratto dalla newsletter Camminare Informa
Tu che sei nato prima del 1970: (e anche poco dopo ;) )
A ben pensarci, è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!!
Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag.
I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari. Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia. Che orrore!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco. Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo". Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede.
E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema.... noi da soli!!!
Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.
Non esistevano i cellulari. Incredibile!! Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti... e non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.
Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.
Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.
Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi.
Non avevamo la Playstation, nè il Nintendo, nè dei videogiochi. Nè la TV via cavo, nè le videocassette, nè il PC, nè internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello e entravamo, figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele! Senza controllo!
Come siamo sopravissuti?! Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore!!! Non si cambiavano i voti, per nessun motivo. I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.
Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge. Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo. Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO.
I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa. E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.
Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi. Negli ultimi 50 anni c'è stata un'esplosione di innovazioni e nuove idee. A
vevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.
Tu sei uno di loro. Complimenti!!!
(Gianfranco Zavalloni, dirigente scolastico, esperto di educazione ambientale)
† martedì, 10 gennaio 2006 at gennaio 10, 2006 13:21 ~ link ~ commenti
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Milano è il cuore, nella forma delle sue antiche mura, nella sua vita pulsante, nell'energia mai sopita che già millenni fa gli antichi trovarono in questo luogo. Milano è una creatura strana, violenta eppure sensibile, è una scorta di adrenalina che scorre tra serpenti di asfalto che respirano e raccontano leggende e storie antiche che strato su strato l'hanno plasmata e ne sono stati plasmati. Milano non è per occhi delicati, per sguardi superficiali, Milano è per guerrieri, per chi riesce a vedere il suo sorriso dipinto tra i palazzi, a sentire il suo abbraccio, per chi la guarda con dolcezza quando all'alba è ancora sopita, unici momenti di riposo che si concede in giornate senza sosta. Milano è un sorriso spontaneo quando si torna da lei
(Preso da un mio post su Materterra)
† venerdì, 18 novembre 2005 at novembre 18, 2005 15:27 ~ link ~ commenti
thoughts of FuocoDiDrago in meditazione
Un tuffo nel vuoto caldo e viscoso.
Una passeggiata nel nero, poi, ecco una finestra di luce.
Un quadro dove scorrono lettere, parole?, e numeri.
Segni neri che corrono e corrono frenetici a riempire lo spazio, da destra a sinistra, dall'alto al basso, troppi tutti assieme.
Fuga nella realtà, con una promessa di ritorno
† lunedì, 05 settembre 2005 at settembre 05, 2005 23:28 ~ link ~ commenti

USTIONI CEREBRALI e VENTO DI MAGIA

Bianca Dea dell'alba profumata
sbocci e germogli in un palpito di vita
e nel vento dell'Est sussurri stupita
Rossa Madre di un pomeriggio assolato
sangue e passione nei tuoi lombi frementi
ti avvolgi nel Fuoco e infiammi le menti
Nera Signora della notte stellata
culli il mondo tra le braccia della sorte
Acqua pietosa sul volto della morte
Gea che risplendi di vita armoniosa
sei la Terra e il respiro che ammanta ogni cosa

Amo la luna,
il vento,
l'acqua scrosciante e il tepore del sole di primavera
Amo mia madre,
il mio compagno,
il mio gatto e gli amici veri
Amo il profumo dei fiori,
il suono delle campane del vento,
il muschio sotto le dita,
il tramonto tra i rami degli alberi,
il sapore del sangue
Amo fare incanti,
ascoltare Mozart,
cantare Baglioni,
giocare nell'acqua,
sdraiarmi sul prato,
camminare, scrivere, danzare,
leggere,ridere, fantasticare


Email: morrigan70@supereva.it
Nei Forum: Fuoco di Drago



avere
citazioni
didi
essere
meditazione
musica
papa
particelle

Cellule di carne ribelli si agitano in continuo fermento
non esistono decreti ingiunti, tutto è opinabile
non esistono tabù e pregiudizi, solo i principi
un ariete che a testa bassa si lancia un po’ folle e impavido dritto contro il nemico
una pantera che sguaina feroce gli artigli, veloce a rispondere al suono del proprio istinto
e dedica il suo affetto solo a chi non ha paura di toccarla.
Sotto la pelle un po’ di saggezza
sotto la pelle scorre il drago di fuoco
il Fuoco del Drago erompe dalle viscere
magma ribollente nello stomaco
e si intreccia col Vento in un turbine crepitante
che fa danzare la strega

Apophenia
Lirio
Loryland
Materterra


*loading*

Odio l'afa,
le cose usa e getta,
le masse informi,
le donne svendute in televisione
Odio l'indifferenza,
i luoghi comuni,
il matrimonio tra ignoranza e arroganza,
gli uomini di potere vuoti che arraffano e prosciugano senza dare nulla
Odio perdere tempo,
fare la scelta sbagliata,
sentirmi impotente,
senza volerlo, ferire qualcuno
Odio il puzzo dello smog,
il sapore della bile,
grattare le unghie sul vinile,
vedere scene di violenza al telegiornale,
sentire l'urlo di dolore del mondo

layout © lysanda
post-form idea © lyla
art © emily the strange (strange comics)
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